Casa della Comunità operativa a Borgo Fornari, per la Regione sanità più vicina tra Valpolcevera e Valle Scrivia

Presentato il nuovo presidio territoriale nell’ex ospedale del paese. Aperto dal lunedì al sabato, offrirà assistenza primaria, specialistica, prelievi, cure domiciliari e servizi amministrativi per alleggerire il ricorso agli ospedali

Un nuovo tassello della sanità territoriale prende forma a Borgo Fornari, dove è stata presentata oggi, ma risulta già operativa, la nuova Casa della Comunità ospitata negli spazi dell’ex ospedale del paese. Si tratta di un presidio pensato per servire in particolare i cittadini della Valpolcevera e della Valle Scrivia e che arriva dopo l’apertura della Casa della Comunità Celesia di Rivarolo, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la rete dei servizi fuori dai poli più centrali.


Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò e il direttore sociosanitario di Liguria Pierluigi Vinai. La struttura, definita come presidio di tipo “spoke”, sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20 e punta a diventare un riferimento stabile per i bisogni di media e bassa complessità, avvicinando l’assistenza ai luoghi in cui vivono i cittadini.
Per Massimo Nicolò l’apertura di Borgo Fornari rappresenta un presidio concreto per un territorio vasto e articolato, oltre che un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento della sanità di prossimità. Nella lettura dell’assessore, le Case della Comunità stanno segnando un cambio di impostazione, perché permettono ai cittadini di imparare a utilizzare servizi più adatti ai bisogni quotidiani senza dover ricorrere sempre alle strutture ospedaliere.
La nuova sede concentra su due piani un ventaglio molto ampio di attività. Al piano terra trovano posto il portierato, la sala d’attesa, l’ambulatorio medico di assistenza primaria ad accesso diretto attivo per tutta la fascia oraria di apertura, il Punto unico di accesso, la segreteria per le cure domiciliari, i servizi amministrativi integrati, gli spazi per gli assistenti sociali, il punto prelievi e gli screening dedicati al colon retto e al virus dell’epatite C.
Al primo piano saranno invece disponibili gli ambulatori specialistici, tra cui cardiologia, pneumologia, otorinolaringoiatria e diabetologia, oltre all’ambulatorio per le cure palliative, all’ambulatorio infermieristico, agli spazi per il terzo settore e ai servizi logistici e di supporto. Nella stessa area sono previsti anche il punto latte, un’area ristoro e la distribuzione di presidi sanitari destinati, tra gli altri, a persone con diabete, stomie o necessità nutrizionali particolari.
Un ruolo centrale sarà affidato anche all’Infermiere di famiglia e comunità, inserito nel cosiddetto Progetto Aree Interne. L’idea è quella di portare i servizi sanitari direttamente nei Comuni della Valle Scrivia attraverso punti infermieristici territoriali capaci di garantire medicazioni, prelievi, educazione sanitaria e supporto amministrativo, compreso l’aiuto nelle pratiche per esenzioni o cambio del medico, anche grazie a collegamenti a distanza con il distretto e con i medici di medicina generale. Un modello che punta soprattutto a migliorare l’accessibilità nelle zone più lontane o difficili da raggiungere.
La Casa della Comunità di Borgo Fornari lavorerà inoltre in collegamento con il polo di Busalla, nell’ex ospedale Frugone, dove sono già presenti servizi importanti come radiologia, neuropsichiatria infantile, consultorio e salute mentale. Il disegno complessivo è quindi quello di una rete integrata, capace di tenere insieme prossimità, continuità assistenziale e presa in carico più ordinata dei bisogni sanitari e sociosanitari del territorio.
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